Ad oggi il miglior investimento, ed anche quello più sicuro e redditizio[1], è comprare una casa di nuova generazione in classe energetica A, perché il maggior costo d’acquisto[2] viene ampiamente ripagato dall’azzeramento delle bollette energetiche di luce, acqua e dal comfort e dal benessere abitativo.

A BUON MERCATO

Anche se un confronto con una casa tradizionale è impossibile da fare per ovvie ragioni, farò ugualmente una comparazione per dimostrare che, a conti fatti, è più economico comprare le mie case.

Innanzitutto il paragone va fatto “ad armi pari”, cioè va presa una casa tradizionale sita ai Cappuccini e che non sia da demolire. Al prezzo di acquisto, circa € 1.300/1.500 al mq va aggiunto il costo di un’ipotetica ristrutturazione completa (cioè fatta con: lo stesso impianto in domotica, gli stessi impianti a pavimento, stesso boiler per l’acqua calda, stesso capitolato edilizio, finestre in triplo vetro ecc.), vale a dire circa € 700,00 al mq. Il costo totale di una casa tradizionale ristrutturata arriverebbe a circa € 2.000 / 2.200 al mq – contro una casa di nuova generazione che ne costa circa € 2.500 / 2.800 al mq. Anche se a prima vista la differenza può sembrare notevole, in realtà non è così. Perché:

Nelle case di nuova generazione le bollette energetiche sono drasticamente ridotte o azzerate, con un risparmio di circa € 2.000 /€ 3.000 l’anno – che moltiplicato per 30 anni (vita media di una casa) porteranno il risparmio a 60.000 euro (da aggiungere alle case tradizionali). Esempio – in 30 anni:

  • Casa tradizionale ristrutturata = € 2.000 x 100 mq = € 200.000 + € 60.000 bollette = € 260.000
  • Casa nuova generazione = € 2.600 x 100 mq = € 260.000

Anche se alla fine il prezzo d’acquisto come si può notare è uguale, le differenza restano e si vedono:

  • La casa tradizionale ristrutturata non sarà mai come le case di nuova generazione, nate con norme molto restrittive sia sull’antisismico (sappiate che il 60% delle case in Italia non sono antisismiche e non potranno mai esserlo[3]) che sull’isolamento termo-acustico.
  • Nelle case tradizionali spesso i materiali edili utilizzati sono nocivi come ad esempio il tufo, il peperino, l’amianto per le canne fumarie, il ferro o il piombo per le tubature dell’acqua ecc..
  • Nelle case tradizionali non si raggiungeranno mai il benessere e comfort abitativo frutto di una sapiente scelta di materiali edili e sistemi impiantistici, presente nelle case da noi costruite.
  • Nelle case tradizionali spesso pesa l’assenza di dotazioni essenziali e fondamentali come: l’assenza di ascensore (e se c’è non è a norma per disabili), garage non fruibili per le ridotte dimensioni della serranda, l’impossibilità di istallare pannelli solari o fotovoltaici sul tetto, cablaggio non in fibra ottica ecc.
  • Le case tradizionali anche se ristrutturate rimarranno obsolete, all’interno di un palazzo sempre vecchio.
  • Le case tradizionali sono inflazionate in quanto essendocene in gran numero (circa il 50/60% delle case italiane sono tradizionali) si svaluteranno a prescindere dalle migliorie apportate.

Le case di nuova generazione:

  • Hanno un comfort termo-acustico e un benessere abitativo elevatissimo.
  • Lasciate sfitte possono produrre reddito, in quanto i pannelli fotovoltaici generano corrente che può essere rivenduta al gestore di energia elettrica.
  • Risultano molto apprezzate e richieste sia per essere affittate che per comprare visto l’esiguità di case.

A conti fatti, le case di nuova generazione – come questa – sono il miglior investimento e anche quello meno costoso.

REDDITIZIO

Perché le case di nuova generazione sono redditizie? Qualcuno potrebbe pensare che con lo stesso prezzo si potrebbe optare per comprare una casa semi nuova (per sé), ed una casetta al centro storico più piccola e “malconcia” da mettere a reddito.

Così facendo, innanzitutto uno si dovrebbe accontentare, di una casa tradizionale, usata, priva di comfort e di benessere abitativo, di domotica e di vmc. Mentre invece per l’altra, dovrebbe pagare annualmente circa € 800 di tasse perché seconda casa, poi si ci sono le tasse sul reddito (circa il 15/20%), i mobili da comprare o da riparare (lavatrici, mobili ecc.), l’assicurazione dello stabile, piccoli lavori di manutenzione al fabbricato. Alla fine ci renderà un migliaio di euro l’anno. Infatti una casetta al centro storico ci potrebbe dare di affitto circa – € 350 al mese x 12 = € 4.200 l’anno – € 2.000 (€ 800 di seconda casa + 800 di reddito + €400 tra assicurazioni, manutenzione, danni ecc.) = € 2.200 di guadagno all’anno, che serviranno a pagare le bollette energetiche dell’altra casa. Sperando sempre che l’inquilino paghi sia l’affitto che tutte le utenze e bollette varie, il risultato economico è identico a quello di comprare una casa di nuova generazione.


[1] SICURO sia rispetto ad un investimento finanziario e sia dal punto di vista costruttivo. REDDITIZIO ne parlo successivamente.

[2] Dato dalle tecniche costruttive molto superiori al passato e dalle innumerevoli dotazioni, assenti nelle case tradizionali.

[3] Una casa non antisismica non potrà mai diventare antisismica, può solo migliorare la sua resistenza al sisma.